La street photography si pratica non si teorizza!

La street photography si pratica non si teorizza!

Non è un dictat, ma semplicemente una considerazione sul fatto che per quanto tu possa immaginare i possibili epiloghi di una situazione… alla fine, nella vita reale, questa assume risvolti quanto meno inaspettati.

LA TEORIA
La teoria fotografia, la conoscenza del mezzo, la cultura fotografica e la cultura in generale sono un requisito necessario per affrontare questa imprevedibilità! Sciascia è street, la biologia è street, Dylan Dog è street! Sono le vostre passioni, i vostri interessi, la vostra cultura a guidare il vostro sguardo, ad attirare la vostra attenzione, a veicolare il vostro istinto.

Recentemente un amico mi ha ricordato una frase di Ansel Adams:

“You don’t make a photograph just with a camera. You bring to the act of photography all the pictures you have seen, the books you have read, the music you have heard, the people you have loved.”

“Una fotografia non la fai solo con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato.”

― Ansel Adams

 

LA PRATICA

NON DIMENTICATE che la street photography la fate in strada e non solo davanti ad un libro! Leggi, studi, leggi, ricerchi e poi? Quando scendi in strada ti accorgi che tutto è così dannatamente difficile!… eppure hai appena completato il “manuale del perfetto fotografo di strada”!

In strada, l’esperienza diretta della dailylife è un’altro mondo e completa qualunque percorso formativo.
Solo scendendo in strada capirete come comportarvi in certe situazioni, solo sbagliando in strada capirete perché a quella specifica ora dovevate stare dalla parte opposta della città… solo scendendo in strada imparerete che l’imprevedibile è sempre dietro l’angolo e che fare street photography significa non abbassare mai la guardia.

Dunque non chiedetevi cos’è la street photography, non chiedetevi cos’è street e cosa non lo è, non giudicate le immagini in base alle etichette degli altri, non caricatevi di questo onere. Se siete attratti da un tipo di approccio fotografico prima o poi capirete perchè…

se siete attratti da una particolare foto lasciatevi pervadere da ciò che attira la vostra attenzione,  fatelo vostro, somatizzatelo!


LE ETICHETTE CHE CONFONDONO! (secondo me)

“Una fotografia di street è tale quando racconta qualcosa”
“Una fotografia di street è tale quando ci sono persone in strada”
“Una fotografia di street è tale quando è fatta in strada”
“Una fotografia di street è tale quando è fatta a c@zz#”
“Una fotografia di street è tale quando sei bello vicino e flashi la gente”
“Una fotografia di street è tale quando sei bello lontano e la gente non si accorge di te”
“Una fotografia di street è tale quando è in bianco e nero”
“Una fotografia di street è tale quando accade qualcosa”
“Una fotografia di street è tale quando ha i contrastri tra luci e ombre sono netti e forti”
“Una fotografia di street è tale quando racconta tutto in uno scatto”
“Una fotografia di street è tale quando l’urbano sposa la presenza umana”
“Una fotografia di street è tale quando è irriverente”
“Una fotografia di street è tale quanto non rispetti le regole”

Quante volte avete letto e sentito queste frasi? Be’ la street è tutto e niente di questo!

 

Forse la spiegazione più semplice che mi viene da dare quando mi chiedono cos’è, è che la street photography è la più naturale delle espressioni fotografiche… la street photography è forse semplicemente la fotografia dello straordinario nell’ordinario, anche se straordinario per me è anche vedere dei semplici rapporti sociali tra individui di colore diverso o un giocattolo capovolto per strada dello stesso colore della segnaletica stradale.

Adesso che vi ho confusi un bel po’ ,  concludo questo mio delirio notturno (1:21 am) dicendovi di non farvi troppi problemi con le etichette e di correre in strada a fare le vostre esperienze! Leggete per l’amore di leggere, scoprite per la curiosità di scoprire, Osate per il gusto di farlo… e se poi, la vostra espressione fotografica sarà percepita come street allora vi chiameranno “street photographer”.

Alla prossima
Andrea.

One comment on “La street photography si pratica non si teorizza!

  1. Andrea Bellettini 24 luglio 2016 22:47

    Ho ripreso a fotografare da poco ed è da febbraio che tento la così detta street photography.
    Per quanto sia difficile è IL genere in cui mi voglio cimentare, in cui nonostante tutto mi sento a mio agio.
    Sono d’accordo con te, con ogni singola parola di questo post. Non è teorizzabile, ne etichettabile; va alla fine solo praticata.

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