4 Passi con Yashica MG1 (test)

Qualche settimana fa, in un mercatino di vecchie cose, trovai una Yashica MG1 a Telemetro… usata come ferma carte!

Yashica MG1
Mostrai interesse per la macchina, la controllai e sembrava funzionare.
Dissi che essendo una vecchia macchina al massimo poteva essere utilizzata come ferma porte (ndr: bugia), il commerciante si convinse e me la diede per soli 15 euro!

Arrivato a casa, la pulii con cura, non era presente alcuna batteria, i contatti sembravano non ossidati, dunque non essendo più in commercio le batterie al mercurio usate da queste vecchie macchine, ne costruii una con 4 batterie a bottone: l’esposimetro sembrava funzionare!

La Yashica MG1 funziona a priorità di tempi, e il suo esposimetro indica esclusivamente la sovra o sottoesposizione, la batteria originaria funzionava a 5,4 volt ma la MG1 fu costruita con una buona tolleranza, dunque le 4 batterie da 1,5 volt (tot 6 volt) potevano andare bene.

Il corpo è appena più leggero della Yashica 35 LGS, si tiene bene, il mirino ampio e luminoso con una griglia da 40mm che permette di comporre bene la scena osservando anche ciò che non entrerà nella nostra foto. La sensazione è di solidità e robustezza generale … che dire mi piace!

Ecco qualche scatto fatto con un Kodak Ultramax 400 per le vie di Catania.

 

4 comments on “4 Passi con Yashica MG1 (test)

  1. Giovanni 26 agosto 2015 16:03

    Ho questa macchina da un po’, ma purtroppo non riesco ad usarla come vorrei purtroppo nel mirino non riesco a vedere il sistema di messa a fuoco, praticamente le due immagini si vedono pochissimo che bisogna sovrapporre sono leggerissime a faccio fatica a capire quando sono allineate… avete soluzioni?

    • Andrea Scirè 26 agosto 2015 16:41

      Ciao Giovanni, le immagini spezzate le vedi all’interno del rombo centrale.
      Se hai difficoltà allora potrebbe essere che il mirino, per via dell’età, si sia opacizzato e dunque avendo poco contrasto noti appena le due immagini spezzate. In questo caso l’unico modo per risolvere il problema è quello di rivolgerti ad un tecnico specializzato in questo genere di riparazioni. Se vuoi invece scattare bypassando il sistema di messa a fuoco, allora puoi scattare in iperfocale! Ad esempio ad f16 la yashica MG-1 mette a fuoco da 2m in poi. Per far questo fai coincidere il simbolo di infinito con il valore del diaframma scelto sulla scala graduata dell’obiettivo, l’altro estremo ti indicherà la distanza minima di messa a fuoco. Fatto questo puoi usare il mirino semplicemente per comporre la scena.

      In bocca al lupo.

    • andrea.scire 3 settembre 2014 13:20

      Mi sa che siamo parecchi ad utilizzare queste yashica: affidabili, a telemetro e con delle belle ottiche.Buone foto anche a te 🙂

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