Crisi dell’Editing fotografico e la Street Photography


L’editing fotografico spesso viene confuso con il fotoritocco o la manipolazione dei file grafici, ma ciò non è corretto:

Per editing fotografico si intende un processo di selezione fotografica;

editare una sessione di street photography significa dunque “scegliere”, identificare e selezionare gli scatti più significativi per un successivo riutilizzo.

LA CRISI
Ogni volta che “impolpetto” la mia testa con nuovi libri, visioni, autori, tecniche… perdo sempre la capacità di editare i miei scatti. Ogni volta che osservo e studio nuovi punti di vista, mi capita di entrare in un limbo in cui “ogni scatto non va”, in cui “ogni potenziale buona foto” diviene una pessima foto priva di emozione…

PANICO!
Come uscire da questo pantano? Come ritrovare la propria strada? Come editare le proprie foto in modo corretto senza momentanee influenze? Come ritrovare la propria visione fotografica?

Semplicemente facendo altro… si faccio altro! Ripongo la mia fotocamera in un cassetto e faccio altro… smetto di fotografare, smetto di pensare alla fotografia… cerco qualunque cosa possa essere distante dalla mia passione facendo riposare la mia mente.

In questi ultimi 10 giorni ho smesso anche di scrivere…avevo la necessità di disintossicarmi dalla fotografia, tutta colpa di una overdose di libri la cui bellezza e profondità mi ha letteralmente sconquassato [per citarne qualcuno “The Street Photographer’s Manual”, “The Americans”, “Monografia di Daido Moriyama” ecc]

NON PERSEVERARE
Il rischio di perseverare è quello di confondere la propria visione, perdere la propria strada e realizzare immagini che alla fine avranno il solo scopo di occupare spazio nei nostri hard disk. Quando le influenze derivanti dall’osservazione di altri fotografi e autori vari si accavallano nella nostra mente accade che la stessa scena la vediamo un attimo come Daido [Moriyama], un attimo dopo come Henry [Cartier Bresson], dopo un ora come Bruce [Gilden] o Alex [Web] e tornati a casa come Nessuno.

IL RITORNO
La cosa che maggiormente mi rincuora è che so che queste crisi portano sempre ad un cambiamento, ad una crescita e a volte ad una metamorfosi del mio approccio alla strada, arricchendo alla fine sempre e comunque la nostra capacità di vedere il mondo, di osservare e di fotografare.

Di seguito alcuni strani scatti prodotti in questi 10 giorni di crisi, visioni e tecniche diverse e spesso sovrapposte in una confusione mentale in via di risoluzione [spero].

 

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