Sulla Fotografia, sul pensiero dietro lo scatto, sull’approccio a questa forma d’arte, in giro, ci sono una miriade di libri, pseudo saggi, blog e opinioni…raramente profonde, spesso superficiali, autoreferenziali, marchettari e/o banali. Insomma, nel mercato editoriale è oggi raro trovare “pensieri validi” basati su una coscienza storico/antropologica seria e capaci di cogliere intimamente i perchè di quei guizzi emozionali che spingono noi, poveri uomini, a fotografare.

Nel mercato “moderno”, quando si parla di “pensiero fotografico moderno”: o si è troppo legati ai “vecchi canoni” delle vecchie scuole e istituzioni, sempre in cerca di inutili scatti perfetti, o si è legati ai “Grandi Nomi Storici”, come se la contemporaneità non sia capace più di creare un pensiero critico, oppure, come di moda negli ultimi anni, il pensiero gotografico si esplica attraverso sporadiche opinioni “social” in cui la valenza dell’opinione stessa, è spesso non legata alla sua profondità ma all’influenza pubblica di chi la sostiene in termini. di likes, follower e presenza mediatica.

Personalmente penso che:

forse, nelle nostre vite, siamo tutti troppo impegnati a correre, fare e giudicare, per fermarci a riflettere e pensare

L’Uomo Fotografico

In questo universo di pensieri volatili, ho riscoperto dopo tanto tempo un saggio “coraggioso”, capace di generare una riflessione moderna su una base inconfutabilmente storica e antropologica, ecco: l’Uomo Fotografico di Fabiola di Maggio, un vero e proprio “Manifesto” della fotografia contemporanea.

IMG 2364 1333x1000 - L’uomo Fotografico, un manifesto della fotografia contemporanea - fotostreet.it

Origine

Ho ricevuto qualche tempo fa la bozza pdf (gentilmente concessa dalla stessa Autrice) e poi l’opera edita, nella sua veste finale. Che dire bellissima nella fattura, nella sua concezione e soprattutto nei contenuti.

Nonostante sia un piccolo libricino di poco più di 100 pagine, ogni paragrafo, ogni riga, ogni parola è carica di cultura e significati profondi,  che rendono l’opera leggibile su diversi livelli…. devo essere sincero, sono 100 pagine che vanno “studiate”, approfondite, sottolineate, rilette e maturate.

Un’opera multi livello

Un primo livello è quello emozionale, e da questo punto di vista è un vero e proprio Trip dalla nascita della fotografia fino alle future visione e future tendenze, da leggere tutto ad un fiato.

Un secondo livello è quello storico/culturale: Fabiola infatti innesca una serie di riflessioni sull’origine della fotografia stessa e sulla sua normale evoluzione; sull’esigenza naturale dell’uomo di  comunicare  per immagini, di ricercare una comunicazione che non è solo specchio del reale, ma una visione mitica di un pensiero umano in continua evoluzione

Il terzo livello infine è quello filosofico, un’analisi, ricca di spunti di riflessione, che porta alla comprensione di quali “Perchè” spingono “l’uomo fotografico” allo scatto.  Un’analisi del “pensiero prima dell’immagine” che ci rende più che fotografi, dei “FATO-GRAFI” moderni alla continua ricerca di un’espressione tanto intima quanto estemporanea.

Fabiola Scrive: 

Sentire fotograficamente significa captare l’impressione mitico-auratica di una certa realtà, fissarla in immagine e riconoscere nel tempo il valore di questa espressione creativa. Il Sentimento fotografico è un atto di sublimazione visuale del reale svelato dallo sguardo del fotografo e concretizzato nell’occhio dell’osservatore

Fabiola di Maggio – l’Uomo Fotografico

COSA NE PENSO? 

Be’ come ho già anticipato condivido molte delle cose scritte in questo libro, anche perché molte riflessioni convergono verso quello che è la mia visione della Fotografia.  La cosa che più mi piace è che l’autrice non asserisce mai, non impone, ma propone approcci, atteggiamenti e visioni, innescando lo sviluppo di una consapevolezza fotografica personale.

L’uomo fotografico è un libro aperto, che parte da un’unica certezza, ovvero che dietro ad ogni “VERO” scatto c’è sempre un “AUTENTICO” pensiero.

Il saggio, edito da Emuse è disponibile in libreria o direttamente su Amazon

Il mio invito è quello di leggerlo, rifletterci su e maturare la propria opinione. Sicuramente, questa lettura è capace di influenzare la vostra fotografia e il vostro modo di vedere e osservare il reale.

Curiosità:
Con Fabiola Di Maggio, è capitato più volte di dibattere e disquisire sulla fotografia. Durante la redazione del libro, Fabiola mi chiese una foto, dopo la pubblicazione, ho scoperto con grande piacere, che quella foto era stata pubblicata tra gli esempi di fotografia contemporanea. Be’ che dire… sono ONORATISSIMO di aver contribuito con la mia visione ad un saggio di così alto spessore, colgo l’occasione per ringraziare Fabiola per quest’opera che sarà di sicura ispirazione per molti.

Di Andrea Scirè

Street Photographer e Visual Designer in continua ricerca e sperimentazione autoriale.

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