Manual focus vs Autofocus nella fotografia di strada

Se chiedete ad uno street photographer come è solito fotografare, un buon 90% vi dirà “con la mia mente”!

Macchine fotografiche pazzesche, obiettivi ultrasonici, sistemi automatici, 10, 20 100 punti di messa a fuoco, sono solitamente innovazioni tecnologiche che riguardano poco la fotografia di strada.

Un autofocus performante assume senso e valore solo quando guardando nell’oculare della nostra macchina fotografica decidiamo noi, tramite il punto centrale, dove focheggiare.

©fotostreet.it

©fotostreet.it

Solitamente per comporre la foto secondo la nostra visione siamo obbligati a

  1. inquadrare,
  2. bloccare la messa a fuoco tenendo premuto a metà il pulsante di scatto
  3. ricomporre la scena;

per quanto possiamo essere veloci, questa sequenza di azioni ci ha già fatto perdere il momento decisivo!  Essere sempre pronti è fondamentale in street photography, dove tutto fluisce velocemente, dove la luce cambia ad ogni passo, dove la contestualizzazione è importante quanto il nostro soggetto principale  e dove, se non abbiamo la possibilità di pre-visualizzare la scena, siamo obbligati a scattare senza portare la macchina all’occhio.

Noto - Sicilia - 2014

Noto – Sicilia – 2014 – ©AndreaScirè

Se provassimo ad attivare la messa a fuoco automatica su uno dei sempre crescenti punti di messa a fuoco della nostra super macchina… alla fine ci ritroveremmo con una foto in cui l’area a fuoco potrebbe non corrisponde a ciò a cui volevamo dare risalto, magari la griglia di punti ha focheggiato sulla mano anziché sul viso, o sul muro dietro al nostro soggetto.

Unica soluzione… Lavorare in manuale!

Può sembrare una scelta assurda, visto l’avanzamento tecnologico… ma, fidatevi, prefocheggiare basandoci su distanze metriche, impostando tempi e diaframmi in base alla luce e alla profondità di campo desiderata, ci permette di cogliere l’attimo, avendo sempre un controllo minimale e certo di cosa verrà a fuoco. Usare la messa a fuoco manuale, ci regala velocità nel caso in cui prefocheggiamo e un gusto assolutamente unico quando portiamo invece la macchina all’occhio e lentamente mettiamo a fuoco il nostro soggetto.

Caffè Ristoro - Sicilia 2014

Caffè Ristoro – Sicilia 2014- ©AndreaScirè

Come Pre-focheggiare

Se il nostro obiettivo ha una scala metrica sul barilotto o se la nostra macchina fotografica mostra tali indicazioni sul display, allora prefocheggiare significa impostare il fuoco ad una distanza nota e modificare l’estensione dell’area messa a fuoco chiudendo il diaframma. Se ad esempio troviamo un muro con un pattern particolare e decidiamo di utilizzarlo come sfondo per le nostre foto, allora non faremo altro che focheggiare nel punto in cui potrebbe trovarsi un eventuale passante, chiudere quanto possibile il nostro diaframma e aspettare che qualche soggetto interessante passi davanti.

Quando è il momento giusto…basterà premere il pulsante di scatto… anche senza portare la macchina all’occhio…

Se siamo in movimento, Prefocheggiare ad una certa distanza ad esempio 1,5 metri ci permette di avere soggetti a fuoco quando entreranno nel campo di messa a fuoco… Anche in questo caso clic… E avremo il nostro scatto.

Scicli - Sicilia - 2014

Scicli – Sicilia – 2014 – ©AndreaScirè

Inizialmente sarà necessario provare e riprovare, ma alla fine impareremo a conoscere le nostre ottiche a fondo, avremo una maggiore consapevolezza di cosa otterremo nello scatto e soprattutto impareremo a immaginare la foto prima che essa venga scattata… E credetemi, vedere poi su monitor quello che si era pensato nello stesso modo in cui lo si era immaginato è una delle emozioni maggiori che ci può regalare l’arte fotografica.

Ecco perché uno street Photographer vi risponderà “scatto con la mia mente”

Buone foto!

2 comments on “Manual focus vs Autofocus nella fotografia di strada

  1. Marco 30 settembre 2014 14:30

    Ciao. Ho visto che usi fuji x. Io vengo da reflex e vorrei prendere una xe1 usata per usarla con ottiche manuali ma ho paura che il focus peaking su evf non sia all’altezza di sony. Alcuni dicono che sia più preciso ma quasi invisibile, tu che esperienza hai?

    • Andrea Scirè 30 settembre 2014 15:51

      Anche io vengo dal mondo reflex… avevo un corredo canon di tutto rispetto. Circa tre anni fa, dopo l’acquisto della fuji x100, decisi di vendere tutto!

      Con queste fuji riesco ad esprimermi al meglio, in strada sono praticamente invisibile e silenziosissimo, nessuno ha paura di una foto, nessuno sente mai uno scatto e soprattutto nessuno si irrigidisce e perde spontaneità come quando mi presentavo con la mia reflex con su montato un tokina 11-16mm o peggio ancora con uno dei mostri bianchi di canon che sembravano dire “guardatemi sono qui”!!! Senza considerare il “TLAC” dello specchietto che si chiudeva… a dir poco imbarazzante :-).

      Dopo la x100 ho acquistato la x-e1 e attualmente scatto con quella. Tutto il resto l’ho investito in ottiche e libri. Fuji è riuscita a creare obiettivi di una qualità elevatissima in grado di restituire immagini che non fanno rimpiangere il full frame.

      Per quanto riguarda il focus peaking sulla x-e1 funziona bene, io scatto principalmente in manuale e devo dire che non ho mai avuto problemi. Ho provato la x-e2 e ovviamente è un pelino meglio: l’evf è fluido anche in condizioni di luce bassa, il focus peaking più evidente, le performance sono tutte più pompate. Tuttavia per l’uso che ne faccio devo dire che continuo a trovarmi bene con la x-e1, considera che la fujifilm rispetta la propria utenza e tramite il rilascio di aggiornamenti firmware ha reso sempre attuale la mia piccolina.

      L’unica cosa da tenere in mente è che non sono reflex, la logica dello scatto è diversa, la visione fotografica cambia radicalmente.

      Per quanto riguarda la precisione del focus peaking è millimetrico e a diaframma aperto anche 1,4 (con il 35mm ad esempio) riesci ad avere sempre un ottimo controllo.

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