New York Sotto Casa – street photography vision


Ebbene si! A volte mi fermo anch’io!
E’ passato molto tempo dall’ultimo articolo, ma fermarsi, spesso è importante per capire dove si sta andando, dove si vuole arrivare e soprattutto per comprendere se quello che si sta facendo ha un barlume di logica.

Ammetto che le numerose dimostrazioni d’affetto e la partecipazione di chi ormai legge con costanza questo blog mi carica di responsabilità e al tempo stesso mi spinge a far sempre di più, ad approfondire, ricercare, testare ed osare.

In questa pausa ho avuto modo di rivedere il mio modo di approcciarmi alla strada, ho potuto mettere a confronto session differenti scattate a distanza di un anno, ho avuto modo di interfacciarmi con altri street photographers e imparare nuove visioni parallele, ho analizzato e smontato la mia visione per ricominciare con la mente libera da ogni influenza.

 

R0006013

 

METTERSI IN DISCUSSIONE

Spesso capita di essere offuscati dalla propria visione e dalle proprie convinzioni fotografiche. Spessa capita che il proprio modo di intendere la fotografia ci porti ad osservare solo alcuni aspetti di essa. E’ vero in street photography non c’è il modo giusto di scattare, di osservare o cogliere l’attimo; ognuno ha il suo. Tuttavia aprirsi a visioni differenti non fa altro che aggiungere possibilità espressive alla nostra comunicazione, dunque fa crescere in modo reciproco rendendo ancora più interessante il nostro approccio alla strada.

NEW YORK SOTTO CASA

Essere uno streetter e per alcuni versi, inizio a sentirmi tale, significa  tante cose, non solo fare fotografia in strada. Ritengo che l’anima di uno street photographer sia attratta in ogni momento dalla stupefacente bellezza della vita di ogni giorno. Ogni gesto, sguardo, momento, se pur banale diviene interessante già per il semplice fatto di essere accaduto.

Si è street photographer a colazione, a pranzo, al cinema, a letto, in ospedale, in fila in banca o alla fermata dell’autobus. Ogni location fuori casa è un luogo ideale per far street photography.

Certe volte penso… che culo quelli di Long Island o di New York, scendono in stada e stando fermi gli passa il mondo davanti. Ma poi penso che la mia New York è già qui dal fruttivendolo  sotto casa, dove la ragazza, con cura, inbusta la verdura o davanti al portico barocco dove un tipo strano si fonde con le ombre o in quella sagra paesana in cui la gente si accalca in un continuo via va di profumi intensi e acri dei prodotti locali.

Non importa dove voi siate, non importa quanto apparentemente scialba e monotona appaia la realtà davanti alla vostra porta di casa, ogni momento è buono per prendere la vostra amata macchina fotografica e scendere in strada a scattare, New York è sotto casa vostra! E se arrivate al punto di pensare di aver scattato e ripreso proprio tutto… fermatevi, respirate, smontate le vostre convinzioni e ripartite.

Ecco una session scattata qualche giorno fa, nel pieno della mia riabilitazione motoria 😉
Buona Street a tutti voi,

a presto.
Andrea

 

 

 

4 comments on “New York Sotto Casa – street photography vision

  1. Alberto Parma 28 Dicembre 2018 10:26

    Ha perfettamente ragione, è quello che sto facendo anche io. Guardo le mie foto per capire i miglioramenti e allo stesso modo dove ho sbagliato, guardo le foto degli altri per capire altri punti di vista. Concordo che ognuno di noi ha la sua New York, è importante però saper vedere altrimenti tutto è inutile. Cordiali saluti.

    • Andrea Scirè 31 Dicembre 2018 12:00

      Ciao Alberto, grazie per il commento 😉
      saper vedere è la cosa più complessa… bisogna sbagliare, cadere, rialzarsi, fermarsi e ripartire, leggere, continuare a leggere, osservare e continuare sempre a nutrirsi di visioni altrui. Questo è l’unico modo per rendere palesi quei momenti che fermeremo nei nostri scatti. Ma ricorda, alla fine vedremo sempre in modo personale in quanto la visione è sempre frutto della nostra storia e della nostra esperienza personale.

      Buon Anno!

  2. alberto cecchi 21 Ottobre 2015 13:35

    sai cosa mi piace delle tue foto? che sono in bianco e nero! nel senso che non sono foto in gradazioni di grigio ma BIANCHE E NERE. ombre piene e bianchi quasi accecanti senza mai perdere un dettaglio. si vede che conosci il sistema zonale e lo applichi con intelligenza anche nel digitale creando un tuo stile.
    auguri per la tua riabilitazione.
    ciao

    • Andrea Scirè 21 Ottobre 2015 14:19

      Grazie Alberto! Questa tua analisi mi inorgoglisce!
      😉

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.