WALKING ON THE STREET – Street photography


Recentemente, dopo l’Italian Street Photography Review di Trieste, un fotografo mi si avvicina e mi dice: “fotografo da quasi 30 anni e sono venuto qui per capire un po’ più su questa street photography… mi affascina e vorrei capire come farla, ma il mio problema quando scendo in strada è che non so cosa fotografare e a cosa stare attento…”

Be’ questo tipo di dubbio è molto comune a chi desidera approcciarsi al genere; si parte con tanta buona volontà,  si è carichi, macchina pronta, borsa da street tipo messenger, cappello, occhiali e… poi si scende in strada e si pensa è ora?

Dove sono quelle scene “candid” che tanto vanno per la maggiore? Dove sono quelle situazioni divertenti? E la gente senza testa o i piedi che escono dai tombini? Dove sono quelle ombre strane che trasformano le sagome? E quelle facce particolari cariche di pathos? Dov’è la street che vedo online… forse è la città sbagliata?

STATE TRANQUILLI!
SIETE SEMPRE NEL POSTO GIUSTO PER FARE STREET!

La prima regola per fare street è CAMMINARE, muoversi, macinare chilometri, walking on the street! Dunque ancor prima di prendere la vostra amata macchina fotografica, assicuratevi di avere ai piedi delle scarpe comode, non vi è un luogo perfetto, ma a me capita spesso camminando senza meta di imbattermi in situazioni interessanti.

 

Italian Street Photography ©Andrea Scirè

Milan 2015

 

Scegliete sempre la strada più lunga, non abbiate timore di percorre vicoli o di avventurarvi in aree mai viste prima. La novità e la curiosità farà alzare automaticamente la vostra soglia d’attenzione. Non siate ansiosi, ciò no farà accadere nulla se non incrementare il vostro stress. Rilassatevi, continuate a camminare e controllate la luce, definite tempi e diaframmi ottimali, osservate le ombre e la direzione del sole e fate i turisti!

Ricordate, alcuni luoghi possono divenire interessanti quando colpiti dal sole in specifici orari. Prendetene nota e continutate a camminare.

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Milan 2015

 

Osservate intorno a voi, osservate la gente e il loro movimento, prestate attenzione ad ogni cartellone, vetrina, scritta che vedete, studiate il luogo e se notate qualcosa di interessate… scattate.

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Milan 2015

Non abbiate paura! Se siete in digitale, uno scatto non costa nulla, ma una volta a casa vi darà molte informazioni su impostazioni della fotocamera, tipo di luce, linee e figura geometriche che magari sul posto non avete notato e che potrete sfruttare meglio in una seconda uscita.

In strada quasi nulla è prevedibile, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Dunque cercate di rimanere sempre pronti. Non è detto che accada necessariamente qualcosa… ma voi dovete comunque rimanere pronti.

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Milan 2015

Nei prossimi articoli, vi racconterò cosa guardo e a cosa sto attento nel corso delle mie camminate. Magari potranno esservi utili per iniziare ad avere una vostra personale visione street.

Allora… buona passeggiata e alla prossima
Andrea

 

 

 

4 comments on “WALKING ON THE STREET – Street photography

  1. alberto cecchi 4 novembre 2015 08:58

    Koudelka afferma che l’attrezzatura indispensabile per un fotografo è paio di scarpe comode!

    • Andrea Scirè 4 novembre 2015 09:19

      Ciao Alberto, non sapevo di questa sua affermazione.
      Josef Koudelka è uno dei grandi Maestri che ancora non ho avuto modo di approfondire come si deve.
      Ti ringrazio per il tuo commento, hai aggiunto un plus importante all’articolo 😉

  2. Ciro 2 novembre 2015 10:54

    Ciao, praticamente, come dice Ferdinando Scianna le fotografie si fanno con i piedi. Io se c’è una cosa che alle volte mi frena é il fattore sicurezza, la preoccupazione che qualcuno mi scippi la fotocamera. O ovviato a questo mio freno, corredandomi di una compatta Fuji e di una normalissima borsa presa in un negozio d’abbigliamento, per passare il più innosservato possibile.

    • Andrea Scirè 2 novembre 2015 11:13

      Ciao Ciro! hai detto bene! Come si dice in gergo, in strada bisogna avere un basso profilo. In questo modo si è notati poco sia dai passanti che da eventuali malintenzionati a cui fanno gola soprattutto le costose e appariscenti attrezzature . Più che allo scippo, si dovrebbe star attenti alla reazione dei nostri soggetti. Dobbiamo sempre sorridere ed evitare gli scontri. Se ci viene chiesto di cancellare una foto… facciamolo tanto non perdiamo un pulitzer, ma almeno evitiamo reazioni spropositate e possibilmente violente.

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