Flusso di lavoro analogico Part 2: Pellicole Fotografiche


Quando scendi in strada usando solo fotocamere meccaniche a pellicola, un fattore limitante da prendere in considerazione é il numero di rulli da portare con sé e la loro tipologia. Questo perchè ormai le pellicole sono molto rare e difficilmente si troveranno negozi fisici dove acquistarle a prezzi umani, dunque è bene rifornirsi online per non rischiare di rimanere senza.

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Body – Venezia 2019 – Kodak Trix400

Pianificare

In strada, quando usi la pellicola sei obbligato a pianificare a monte, dunque paradossalmente il processo fotografico inizia ancora prima di uscire di casa, inducendoti a riflessioni e documentazioni sempre molto piacevoli. I due quesiti a cui solitamente cerco di dare una risposta sono: Quale tipo di pellicola? E Quanti rulli?

Ovviamente le scelte sono del tutto personali e dipendono da come e quanto scattate, dalla vostra visione fotografica, dall’idea di comunicazione di base e dal mood che vorrete dare alla vostra session.

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Head – Venezia 2019 – Rialto – Kodak Trix400

Quale pellicola?

Solitamente la prima cosa che decido é legata alla cromia: colore o bianco e nero? Nella mia produzione personale sono solitamente propenso al bianco e nero, tuttavia non nego che faccio sempre uno studio a monte, in quanto il colore, a volte, può essere più interessante per via di arredi urbani, architetture o semplicemente per stato d’animo.

Nota: Spesso mi capita di scegliere anche in virtù del successivo sviluppo, il bianco e nero lo tratto direttamente in casa e dunque ho un pieno controllo dell’intero processo. Il colore invece sono obbligato a portarlo in laboratorio visto che non sono attrezzato per processare in C41.

Dunque, a meno che io non conosca già i luoghi, inizio quasi sempre con una ricerca su Flickr, poi su Google Image e Google Maps per una visione reale delle strade e finisco per approfondire i lavori di autori noti e meno noti fatti nello stesso luogo.

Tutto questo serve per farmi un’idea generale di ciò che potrò trovare ed è alla base dello sviluppo di una mia personale idea sul mood e sulle aspettative della session o di un intero viaggio. Tutto ciò mi porta alla fine a valutare coscientemente la tipologia di pellicole adatte al mio futuro approccio.

Trovare il proprio mood!

Le mie pellicole preferite sono Kodak Trix400 per il bianco e nero e Kodak Portra 400 per il colore (una volta usavo le Superia 400, ma la fuji ha deciso di mandarle fuori produzione).

Ogni pellicola ha le sue caratteristiche, grana, dominanti, nitidezza ecc… anche in questo caso il mood cromatico é una scelta personale e vi invito sempre a provare le diverse emulsioni per trovare quella che più rispecchia la vostra idea di colore o bianco e nero.

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Hand – Venezia 2019 – Kodak Trix400

Per quanto riguarda l’ASA (il vostro iso analogico), mi mantengo quasi sempre su 400, in strada necessito di tempi rapidi e diaframmi chiusi, con un asa 400 al mezzogiorno, secondo la sunny rule, vado di 1/500 a f 16 e con l’iperfocale mi concentro solo sulla visione e composizione, la sera/notte una 400 Asa mi permette di andare in iperfocale a f11 e con tempi pari o inferiori a 1/50 riesco a coprirmi un’area di 2.5m più che sufficiente per il mio sf24 (ND65). In notturna e luce ambiente senza flash, 400 Asa sono per me comunque gestibili e mi permettono di avere un tempo di sicurezza tale da portare a casa scatti spesso interessanti (ndr, non uso mai focali superiori a 35mm)

Quante Pellicole?

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Berlin 2018

Per quanto riguarda il numero di pellicole, inizialmente riempivo la valigia di rulli metà b&w e metà colore, ma spesso non li consumavo. Dopo 2 anni di sola fotografia chimica, oggi so che in un giorno posso consumare da 0 a 3 rulli e in circa una settimana (in viaggio con diverse session giornaliere) consumo intorno a 15 rulli totali. A New York, ad esempio, macinando circa 14km al giorno in 7 giorni ho consumato 16 rulli, a Berlino 2 rulli li ho finiti in appena un ora… Insomma… Non vi é una regola fissa, spesso non trovo nulla di interessante per la mia visione e non scatto, altre volte di fronte ad una scena interessante o ad una particolare condizione di luce, scatto quasi un rullo in pochi minuti:

Dovete imparare a valutare voi stessi quanto importante può essere uno scatto e se vale la pena consumare pellicola per esso.

Una volta fatte le vostre scelte, non vi resta che godervi la vostra session e continuare il vostro viaggio liberando la mente e godendo al massimo delle emozioni che solo la fotografia di strada regala.

Alla prossima
Andrea

5 comments on “Flusso di lavoro analogico Part 2: Pellicole Fotografiche

  1. Da Cha' Salvatore 19 Giugno 2019 10:16

    Ciao che scanner usi?
    Grazie

    • Andrea Scirè 27 Giugno 2019 18:10

      Ciao Salvatore,
      precedentemente un Plustek adesso un Epson v850 Pro 😉
      Presto uscirà un articolo a riguardo.
      Grazie per aver scritto.

    • Andrea Scirè 15 Agosto 2019 18:43

      Ciao, prima usavo un plustek adesso un epson 850pro.

  2. Matteo Guardini 12 Maggio 2019 21:16

    D’accordo su tutto ma ho paura che i 400 ISO di sera li apprezzi solo con le tue lenti Leica! Il Superia.. ma davvero lo tolgono? Io lo trovo ancora..

    • Andrea Scirè 12 Maggio 2019 20:31

      Ciao Matteo, grazie per aver scritto… in verità non ho lenti Leica ma uso Voigtlander, nello specifico 21mm f4 e 35mm f1.4. Almeno per il momento andando di flash i 400Asa sono per me più che suffienti e senza flash mi permettono di stimolare un po’ più la mia creatività per far fronte a situazioni un po’ più buie e complesse. Per quanto riguarda la superia, la 200 da me preferita, é purtroppo ormai defunta, ho gli ultimi 2 rulli conservati tipo reliquia… in attesa di un’occasione speciale. Le 400 ancora si trova ma non é la stessa cosa.

      Dove prendi le tue pellicole?

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