Joan Colom la grande street photography Catalana


Quando si parla di Joan Colom si parla di STREET!

Quella street spontanea, ironica, attenta, irriverente, tradizionale e al tempo stesso fuori dalle regole.
Ho visto i primi scatti su internet per puro caso; non conoscevo questo fotografo… cerca e ricerca alla fine scopri che è uno dei più grandi fotografi catalani, che ha fatto delle strade di Barcellona il suo ambiente naturale da cui trarre storie e spaccati di vita mai documentati prima.

Un taglio magistrale, una capacità narrativa impressionante, il contenuto molto spesso ritenuto più importante rispetto l’aspetto formale e strutturale

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L’opera magna è stata raccolta in un volumone chiamato “I Work The Street” edito da “La Fabrica” per il “Museo Nazionale d’Arte della Catalunya”. Il direttore del museo scrive che la possibilità di archiviazione logica e temporale dell’opera di Colom rasenta l’impossibile, l’unico senso risiede nella testa dello stesso Colom. Nella sua opera regna il caos, Colom è un fotografo prolifero, inarrestabile che con la propria macchina fotografica ha  documentato quasi ogni attimo di vita che gli è passato davanti.

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Nato nel 1921 a Barcellona,  contabile di professione, se ne andava in giro per i quartieri di Barcellona con la sua macchina fotografica;
tra i vari vicoli della Rambla, tra le stradine del “Barrio Chino” – il quartiere Raval – Colon ha fotografato praticamente tutto… prostitute, ubriaconi, casalinghe, uomini d’affari, bambini, lavoratori… tutta la vita che gli passava davanti durante le sue lunghe camminate.

Il taglio basso della stragrande maggioranze delle foto, mostra come Colom era solito non portare la macchina all’occhio… scattava e si muoveva in modo invisibile tra gli invisibili, riuscendo a catturare unici momenti di vita quotidiana.

Una delle cose che maggiormente colpisce sono le “serie”;  Colom scattava principalmente in serie, la sequenza delle sue immagini dona maggior peso alla narrazione. Colom racconta in modo ineccepibile la realtà evidenziando i lati “normali” ma anche quelli grotteschi e aspri tipici della vita di ogni giorno.

 

La sua produzione inizia in bianco e nero per poi passare al colore, quel colore naturale, tenue, mai eccessivo, che non distrae ma che sottolinea con maggior forza la sua narrazione. Le ottiche principalmente utilizzate sono il 50mm e il 35mm e, specie nelle opere a colori,  sono interessanti le indicazioni di taglio dell’immagine segnate sulle stesse foto. Joan Colom ci mostra la visione  della sua fotocamera e la visione del fotografo nel medesimo momento.

 

 

Per comprendere, avvicinarsi e imparare a conoscere l’opera di Joan Colom il tempo sembra non bastare mai, la fotografia di Joan Colom è una costante e continua ricerca e scoperta, una sicura fonte di ispirazione per i nostri scatti, una sicura fonte di apprendimento per chiunque sia attratto dalla fotografia di strada.

Alla prossima
Andrea.

 

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