R0004572 - La fotografia di Strada ai tempi del Corona Virus - fotostreet.it
Trieste 2019

Ci sono molti fotografi di strada che come me usano nel loro linguaggio fotografico esclusivamente ottiche corte… 28mm24mm….21mm! Io, se non entro in contatto con il mio soggetto, se non sto così tanto vicino da sentire il suo fiato sul collo non ci provo proprio gusto!

E adesso?
Cosa fare ai tempi del Corona Virus alias (Covid-19)?

R0002963 - La fotografia di Strada ai tempi del Corona Virus - fotostreet.it
Lisboa 2019

IL DECRETO

Il 4 Marzo 2020 (ieri) è stato pubblicato il decreto ministeriale che annovera in se tutte le “Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19” che potete scaricare QUI

In pratica, secondo questo decreto sono sospesi congressi, riunioni, meeting, eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario, ma anche manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura (anche cinema) sia pubblici che privati… insomma ogni forma di “aggregazione pubblica” è “UFFICIALMENTE SOSPESA”!

Il paragrafo sulle misure di “PREVENZIONE” inoltre consiglia di “evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro!!

E adesso? Che si fa? Come dobbiamo adeguarci, noi fotografi di strada che della vicinanza abbiamo fatto un manifesto d’azione? Seguendo i suggerimenti di Capa… le nostre foto non saranno più così buone?

Assolutamente no! E’ solo una questione di punti di vista o meglio di ottica!

UNA QUESTIONE DI OTTICA

Mediamente con un 21mm in iperfocale ti trovi ad F11 ad avere un range di messa a fuoco che va da 70cm ad infinito, con un 28mm saliamo a circa 120cm… siamo al limite dell’accettabile (secondo il decreto)… dunque per non abbandonare le nostre amate “quinte”, e per non essere così larghi da diluire la nostra comunicazione, dobbiamo pensare in modo più creativo o semplicemente cambiare ottica.

R0003042 - La fotografia di Strada ai tempi del Corona Virus - fotostreet.it
Lisboa 2019 – 28mm Ricoh GRIII

Già un 35mm è sufficiente per rientrare in una “Safe Zone” e non essere tentati dall’avvicinarsi troppo, ma non dimentichiamo che esistono anche i 40 e i 50mm o che in modo “più grafico” è sempre possibile utilizzare le nostre amate wide angles!

Ottiche mediamente più lunghe offrono visioni più appiattite ma al tempo stesso esaltano le geometrie, ci rendono più “grafici” e un po’ più artisti…
Autori come Saul Leiter, Joan Colom ma anche i più classici come Maier e i più contemporanei come Nick Turpin (che ho avuto modo di conoscere a Trieste lo scorso novembre) usano ottiche più lunghe in modo esemplare!

Dunque agiamo in modo intelligente! Facciamo un passo indietro e sfruttiamo questo periodo di “crisi sanitaria”, magari per sperimentare visioni diverse e scoprire approcci nuovi alla street photography.

Con l’auspicio che l’uso di un buon vecchio 50mm detto anche “Normale” ci faccia rientrare velocemente da questa situazione di crisi globale.

Buona sperimentazione
alla prossima
Andrea

Di Andrea Scirè

Street Photographer e Visual Designer in continua ricerca e sperimentazione autoriale.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.