Leica Street Photography: un esperimento sulla percezione delle cose

Qualche giorno fa durante il Workshop di Street Photography tenuto a Catania, ho deciso di sottoporre i partecipanti ad un esperimento: poco prima di iniziare con le slide ho tirato fuori dalla borsa la mia Leica M6, l’ho posta al centro del tavolo e ho distribuito ai partecipante dei post-it, chiedendo di scrivere, insieme al proprio nome, una parola o una frase ispirata da quell’oggetto .

Andrea Scirè Street Photography Workshop – Plenum Gallery – Catania 2017

Volevo conoscere quale percezione essi avevano di una fotocamera, quanto il fatto che questa fosse una una Leica influenzava il loro modo di vedere e quanto il fatto che questa fosse una fotocamera a pellicola condizionasse la loro opinione. Le risposte ottenute sono state le seguenti:

  1. Compatta Old Style
  2. Solida
  3. Indifferente
  4. Testimonia il Tempo
  5. Figata!
  6. Luce
  7. Tempo
  8. Storia
  9. Ispirazione
  10. Strumento

Le risposte sono state quasi tutte influenzate dall’oggetto, dalla sua natura, dal suo ruolo storico, dal mito di un marchio prestigioso e dalle sensazioni che quell’oggetto fa scaturire a chi ne entra in contatto. Tutte sensazioni che ponendo le radici nel tempo hanno raggiunto il loro culmine nella materialità di un corpo macchina.

Finito il workshop, trascorso un giorno…dopo aver fatto brevemente sedimentare quel percorso strano iniziato dalla Straight Photography di Lewis Hine e concluso con la disarmante normalità di Dakowicz, dopo aver innescato quelle crisi nella visione del mondo derivanti dalla scoperta di nuovi approcci, di nuove visioni alternative del reale e dai tanti sorrisi di quella splendida due giorni, ho riposto la stessa domanda ad ognuno di essi. Così hanno risposto:

  1. Discrezione
  2. Specchio
  3. Tramite
  4. Percorso
  5. Occhio dell’Anima
  6. Il Mondo
  7. Visione
  8. Storia
  9. Interpretazione
  10. Strumento

L’oggetto d’un tratto ha perso il suo ruolo dominante, ha lasciato spazio nella maggior parte di loro ad una percezione più ampia; quella macchina fotografica è diventava dunque un mezzo di espressione, un tramite con cui vedere il mondo, una possibilità diversa per approcciarsi ad esso ed interpretarlo in modo alternativo, ironico, irruente, creativo o nostalgico. Quella Leica M6 è divenuta una semplice “macchina fotografia” e dunque un semplice strumento, come una penna o una matita, per scrivere la propria visione del reale.


LA PERCEZIONE DELLE COSE IN STREET PHOTOGRAPHY

Nella vita spesso osserviamo il mondo come riflesso di un immaginario comune, osserviamo le cose e gli oggetti secondo degli schemi logici semplici che ne facilitano la lettura, andiamo di fretta e siamo influenzati dalla visione altrui, siamo influenzati dal giudizio e dal pregiudizio, vediamo il dito e non la direzione.

Questo modo “condizionato” di vedere, ci preclude quelle visioni creative, emozionali ed alternative capaci di dare brio all’esistenza e allora smettiamo di osare,  di avvicinarci di piu alle persone e di interagire con esse. Il mondo va troppo di fretta e noi con esso rischiamo di farci trascinare dalla piena.

Allora è necessario fermarci!  Smettiamo di correre e iniziamo a guardare al di la delle cose…

” …e ombrelli bagnati dalla pioggia diventano punti colorati nel grigio della strada, la rugosità del manto stradale diventa un pattern grafico, i cartelloni pubblicitari sembrano quasi interagire con la gente, il logoro vetro di una cabina telefonica diventa la meravigliosa trama su cui tessere la nostra storia”.

 

COME AFFINARE LA NOSTRA VISIONE DEL MONDO?

Quando viene indicata la direzione iniziate col smettere di guardare il dito!
Guardate oltre!

Nutritevi di ogni cosa possa scardinare quegli schemi che i media, l’informazione tradizionale, il marketing tendono a costruire nella nostra mente. Leggete non solo di fotografia, ma di arte, scienza, letteratura, poesia… nutritevi di ogni possibile visione, dal disegno di un bambino all’opera inarrivabile di un grande artista, dagli scritti logici di autorevoli autori alle stravaganti follie di piccoli sconosciuti.

Poi andate in strada e osservate il tutto… milioni di scene, racconti, foto, sensazioni vi scorreranno davanti agli occhi e voi dovrete semplicemente fermarle con la vostra macchina fotografica, come già detto migliaia di volte in passato… guardate con il cuore e scattate con la mente.

Leica Street Photography - Andrea Scirè - Sicily

[guilty in a side] – Leica M6 Film Street Photography – ©Andrea Scirè – Sicily – Fuji Superia 200

CONCLUSIONI

Durante il workshop sono andato giù pesante con le informazioni, ho provato a scardinare le idee e i timori, ho cercato di esorcizzare le paure e di mostrare quanta gioia ed energia può scaturire da una sana e ragionata street… e allora ho visto osare, ho visto mettere in dubbio le proprie certezze e affrancare le proprie contrastate visioni, ho visto prendere consapevolezza delle proprie capacità e ho visto maggior chiarezza in molti percorsi.

Non importa essere un Bruce Gilden o un Martin Parr, siate sempre voi stessi e comunicate con coraggio i vostri messaggi, mettete in dubbio la tradizionale percezione delle cose e il resto sarà solo la vostra street photography.

 

Andrea Scirè Leica Street Photography - Superia 200 + Flash

[Color UP] Andrea Scirè Leica Street Photography – Superia 200 + Flash

andrea-scire-leica-street-photography-

[The Hand] Andrea Scirè Leica Street Photography – Superia 200 + Flash

Alla prossima 😉
Andrea

3 comments on “Leica Street Photography: un esperimento sulla percezione delle cose

  1. Sebastiano Ciancio 29 settembre 2017 15:07

    Non avevo dubbi sulla riuscita di questa meravigliosa esperienza. Chi ti sente parlare vede subito in te la grinta e l’amore con cui parli di ”street photography” e ancor più ne viene affascinato e coinvolto emotivamente . Grazie per avermi reso partecipe a questo…”esperimento’. Spero di mettere da parte tutti i ”dubbi” scaturiti e mettermi in gioco nel modo istintivo che più mi cattura, mi affascina e mi diverte! Ciao Andrea adesso devo andare a ……”farmi pervadere dal mondo” .

  2. Pietro Spedale 28 settembre 2017 21:13

    È stato un onore partecipare al tuo workshop Andrea. Sei riuscito a trasmettermi la tua passione e le tue competenze sulla street photography in modo del tutto naturale e leggero. Spero di riuscire a mettere sempre in pratica i tuoi preziosi consigli. A presto, buona luce!

    • Andrea Scirè 28 settembre 2017 21:17

      Un piacere conoscere la tua determinazione 😉

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